ORBETELLO (Antonella Giroldini)

Cosa vedere a Orbetello

C’è un unico semaforo e questo già la dice lunga sulla qualità della vita di questo luogo. “Senza fretta!” È la prima cosa che imparerete venendo qui. Una cittadina a misura d’uomo, dove la natura è parte stessa della vita quotidiana.

Si trova proprio al centro tra la Laguna di Ponente e quella di Levante.
Una strada costruita su un terrapieno artificiale (la diga) la collega al Monte Argentario. Una piccola Venezia, con i barchini dei pescatori al posto delle gondole.

Passeggiata lungo la laguna di Orbetello

Orbetello è prima di tutto laguna… e la laguna si visita a piedi.

Proprio dalla stazione di Orbetello Scalo parte la ciclo-pedonale che costeggia tutta la laguna di ponente, quella protetta dal WWF, fino al centro della città. È una passeggiata di un’oretta, soste comprese.

Chi vive qui dovrebbe essere abituato ai fenicotteri rosa che svernano tutti gli anni dall’autunno alla primavera , agli aironi bianchi, agli stormi di folaghe in volo. Invece no! Non ci si abitua mai a questi spettacoli della natura, ogni volta se ne rimane affascinati. Quindi prendetevi tutto il tempo necessario e incamminatevi, macchina fotografica al collo! Nel tragitto ci sono diversi capanni di canne per l’osservazione degli uccelli, pittoreschi, ma non vi occorrerà “nascondervi” per vederli. Sono lì, a casa loro, non disturbateli e si metteranno in posa per farsi fotografare.

Il Mulino di Orbetello

Cosa vedere a Orbetello? Sicuramente il Mulino!

Proseguite costeggiando la laguna di ponente. Arriverete alla tappa più rappresentativa dell’itinerario, il simbolo per eccellenza della città di Orbetello: il Mulino Spagnolo. È l’unico mulino a vento che si è conservato della serie di nove costruiti dai Senesi nel corso del XV secolo Insieme agli altri, era utilizzato per macinare la farina destinata agli abitanti della città. Erano disposti in linea, e funzionavano mediante lo sfruttamento dell’energia dell’acqua che fluendo e rifluendo nello stagno ogni sei ore imprimeva il movimento alle macine. Il grano veniva trasportato con i “barchini”, piccole imbarcazioni caratteristiche della zona.

Poi, nel 1557, quando il territorio passò sotto la dominazione spagnola, i mulini vennero restaurati e consolidati, e, grazie alle nuove pale a vela, convertiti all’utilizzazione del vento di maestrale e scirocco. Simbolo incontrastato presidia ancora la laguna di ponente. Il mulino presenta una pianta circolare ed emerge suggestivamente dalle acque proprio all’inizio della diga artificiale.

La Diga di Orbetello

Il Ponte della Diga di Orbetello, fu fatto costruire nel 1842 dal granduca Leopoldo II di Lorena. Fino al 1944 sulla diga correva anche una ferrovia che la collegava a Porto Santo Stefano.

Ora, oltre che in auto, la si può comodamente attraversare con il percorso ciclo-pedonale collegato all’anello della Laguna di Levante (19 chilometri con sosta “obbligatoria” per un bagno nella spiaggia della Feniglia).

Scopri l’anello ciclabile di Orbetello che circonda la laguna di Levante passando dalla Riserva naturale Duna Feniglia sul sito piste-ciclabili.com

I Pescatori di Orbetello (Antonella Giroldini)

In una calda serata di fine luglio abbiamo mangiato nella Laguna di Orbetello.

Abbiamo mangiato veramente bene, piatti abbondanti, ben conditi e molto saporiti, pesce freschissimo e cucina toscana di alta qualità. In particolare i primi erano tutti buoni.
Per non parlare della vista del tramonto sulla laguna…un’atmosfera davvero piacevole.

Il posto è spartano, pertanto, bisogna adattarsi a “stoviglie di plastica” , ed ad un servizio self service, ma ci tornerei assolutamente.