Tiziano Terzani ” un altro giro do giostra”

riuscire a guardarsi con gli occhi di un sè serve sempre…

viaggiare era sempre stato per me un modo di vivere e ora avevo preso la malattia come un altro viaggio, un viaggio involontario, non previsto …, per il quale non mi ero in alcun modo preparato….

l’arte ci consola, ci solleva, l’arte ci orienta. l’arte ci cura..

viaggiare. il piacere di una vita……la ragione di tutto quel muoversi, di quell’andare continuamente fuori in cerca di qualcosa era semplice: io non avevo niente dentro di me. Ero vuoto. Vuoto come è vuota una spugna, pronta però a riempirsi di quello in cui è tuffata. …viaggiare mi esaltava, mi ricaricava, mi dava da pensare, mi faceva vivere…

in tutta la vita ho sempre avuto un problema col noi, con quel naturale tentativo che l’uomo è solito fare per sentirsi parte di una comunità..

ROSSO ISTANBUL (Antonella Giroldini)

Gli aeroporti sono fatti per uscire in fretta, riaccendendo il cellulare, nell’attesa di una chiamata che non arriva; o per aspettare un volo in ritardo, con l’ipad acceso, senza neppure la curiosità di guardare in faccia chi ti è seduto accanto

Amore. Checos’ho imparato sull’ amore? Quello che ho imparato sull’amore è che l’amore esiste. O forse, più semplicemente, quello che ho imparato e imparo sull’amore è quello che racconto nei miei film, in tutti i miei film. E cioè che non dimentichiamo mai le persone che abbiamo amato , perché rimangono sempre con noi; qualcosa le lega a noi in modo indissolubile, anche se non ci sono più. Ho imparato che ci sono amori impossibili, amori incompiuti, amori che potevano essere e non sono stati . Ho imparato che è meglio una scia bruciante, anche se lascia una cicatrice: meglio l’incendio che un cuore d’inverno . Ho imparato, e in questo ha ragione mia madre, che è possibile amare due persone contemporaneamente. A volte succede: ed è inutile, resistere, negare , o combattere.

Ho imparato che l’amore non è solo sesso: è molto, molto di più . Ho imparato che l’amore non sa ne leggere ne scrivere. Che nei sentimenti siamo guidati da leggi misteriose, forse destino o forse un miraggio, comunque qualcosa di imperscrutabile e inspiegabile. Perché, in fondo, non esiste mai un motivo per cui ti innamori. Succede e basta. E’ un entrare nel mistero: bisogna superare il confine , varcare la soglia . E cercare di rimanerci, in questo mistero, il più a lungo possibile.

Stai calmo e comincia una rivoluzione!

Nella vita bisogna non fermarsi mai al giudizio degli altri, non tener conto della malvagità e dei pettegolezzi della gente. Bisogna cercare di capire le debolezze delle persone che amiamo e che ci amano, e perdonarle per il dolore che possono averci arrecato . perché ciò che davvero conta è l’essenza dei sentimenti , non ciò che appare…

Lo sapevi che in Giappone, quando si riparano le ceramiche, non si nasconde il danno ma

Lo si sottolinea, riempiendo d’oro le linee di frattura ? perché credono che quando una cosa ha subito un danno e ha una storia diventi più bella…

Non era più la 40enne soigee’, i capelli in ordine e la manicure perfetta. La donna indaffarata, sempre di corsa, sempre al cellulare , un’intera vita sotto controllo. Adesso esra in alto mare, senza radar, senza sapere bene la posizione sulla mappa. Ma non si sentiva affogare, nuotava e basta. Viveva in un interminabile presente: il passato non contava, e nemmeno il futuro sembrava avere più alcuna importanza..

Nessuno le aveva mai portato il caffè a letto: un gesto così semplice, tenero ma anche sensuale. Caffè e desiderio

PARIGI E’ SEMPRE UNA BUONA IDEA

prima ancora di imprare a leggere e scrivere, conosceva il nome di tutte le possibili tonalità di azzurro. Il delicato carta da zuccherro, il celeste, il grigio – blu, l’azzurro ghiaccio, il blu polvere, l’acquamarina quasi trasparente, il turchese luminoso. E poi ancora l’indomabile oltremare, l’allegro fiordaliso e il freddo cobalto, il petrolio verde- azzurro che aveva in se i colori del mare e il misterioso indaco che tendeva gia al violetto, fino al blu saturo dello zaffiro, al blu notte e al blu notte scuro in cui il blu finiva per dissolversi – per Rosalie non esisteva un colore altrettanto ricco, meraviglioso e vario…