Tiziano Terzani ” la mia fine è il mio inizio”

..la ragione per la quale si ha tanta paura della morte è che con quella bisogna rinunciare a tutto quello che ci stava tanto a cuore …perchè ovviamente tu non sei il tuo nome, non sei la tua professione, non sei la casetta al mare che possiedi. E se impari a morire vivendo ….allora ti abitui a non riconoscerti in queste cose, a riconoscere il valore estremamente limitato, transitorio, ridicolo, impermanente…..

….la scelta vera è quella di essere te stesso . Se ti puoi o fai degli esercizi , se rifletti, rifletti !vedi che quei desideri sono una forma di schiavitù. perchè più desideri e più limitazioni ti crei….

sai quella di scappare è sempre stata la mia natura, che in un senso è positiva ma anche molto negativa. perchè scappando, scappavo anche dalle responsabilità..

..si credo che in fondo sia stata la mia molla. Andare avanti, guardare. Criosità del nuovo , del diverso….

viaggiare per me è stato importantissimo . importantissimo questo senso della scoperta….

…il viaggio è la destinazione, come tutti i grandi viaggiatori hanno sempre saputo.

Tiziano Terzani ” un altro giro do giostra”

riuscire a guardarsi con gli occhi di un sè serve sempre…

viaggiare era sempre stato per me un modo di vivere e ora avevo preso la malattia come un altro viaggio, un viaggio involontario, non previsto …, per il quale non mi ero in alcun modo preparato….

l’arte ci consola, ci solleva, l’arte ci orienta. l’arte ci cura..

viaggiare. il piacere di una vita……la ragione di tutto quel muoversi, di quell’andare continuamente fuori in cerca di qualcosa era semplice: io non avevo niente dentro di me. Ero vuoto. Vuoto come è vuota una spugna, pronta però a riempirsi di quello in cui è tuffata. …viaggiare mi esaltava, mi ricaricava, mi dava da pensare, mi faceva vivere…

in tutta la vita ho sempre avuto un problema col noi, con quel naturale tentativo che l’uomo è solito fare per sentirsi parte di una comunità..