Tiziano Terzani ” un altro giro do giostra”

riuscire a guardarsi con gli occhi di un sè serve sempre…

viaggiare era sempre stato per me un modo di vivere e ora avevo preso la malattia come un altro viaggio, un viaggio involontario, non previsto …, per il quale non mi ero in alcun modo preparato….

l’arte ci consola, ci solleva, l’arte ci orienta. l’arte ci cura..

viaggiare. il piacere di una vita……la ragione di tutto quel muoversi, di quell’andare continuamente fuori in cerca di qualcosa era semplice: io non avevo niente dentro di me. Ero vuoto. Vuoto come è vuota una spugna, pronta però a riempirsi di quello in cui è tuffata. …viaggiare mi esaltava, mi ricaricava, mi dava da pensare, mi faceva vivere…

in tutta la vita ho sempre avuto un problema col noi, con quel naturale tentativo che l’uomo è solito fare per sentirsi parte di una comunità..