Lisbona … Castello de Sao George (Antonella Giroldini)

 

Il Castello offre una stupenda vista sulla città . Fu fondato dai visigoti nel V secolo , fortificato dai mori nel IX secolo, saccheggiato dai cristiani nel XII secolo e utilizzato come residenza reale del XIV al XVI secolo – e come prigione durante tutto questo lungo periodo.

L’edificio consiste in una serie di cortili aperti , pieni di alberi e di uccelli canori e i visitatori possono salire sulle mura e passeggiare sui bastioni . All’interno di una delle torri una camera oscura offre un affascinante panorama a 360 gradi della città, con spettacoli ogni mezz’ora.

 

Lisbona … Convento do Carmo (Antonella Giroldini)

Il Chiado, un cuneo di ampie strade tra Rua do Crucifixio e Rua Da Misericordia, è un elegante quartiere del XVIII secolo con negozi e caffè esclusivi, mentre il vicino Barrio Alto (quartiere alto) , caratterizzato da un groviglio di piccole e strette viuzze, è un raffinato quartiere residenziale del XVII secolo, la Soho di Lisbona, famoso per gli atelier di innovativi stilisti , boutique vintage, negozi di dischi , ristoranti e bar e caffè dall’atmosfera bohemienne.

Nel Chiado le pittoresche rovine del Convento do Carmo in Calcada do Sacramento, una traversa di Rua Garrett, sono l’unica testimonianza di architettura gotica rimasta a Lisbona dopo il devastante terremoto del 1755 , oggi utilizzate come teatro all’aperto. Particolarmente affascinante è la Chiesa del convento , una delle più grandi di Lisbona , costruita nel 1423: le alte e snelle colonne, i muri e gli archi rampanti del corpo principale e del coro hanno infatti resistito al terremoto.

Lisbona… città poetica ( Antonella Giroldini)

Adagiata tra le ripide colline che dominano il Rio Tejo, Lisbona offre innumerevoli motivi d’interesse, ma con la metà della confusione delle altre capitali europee. Visitatele sue cattedrali gotiche, gli imponenti monasterie i pittoreschi musei, ma non dimenticate che la sua vera attrattiva è andare alla sua scoperta senza meta  tra stretti vicoli e incantevoli stradine.

Mentre gialli percorrono le tortuose strade fiancheggiate da alberi, i lisboetas passeggiano tra gli antichi quartieri come fanno da secoli. Nella parte vecchia dell’Alfama ci si scambia pettegolezzi nei bagni pubblici o nei piccoli ristoranti all’aperto davanti a un bicchiere di vino, o una fetta di pane fresco, mentre i fadistas si esibiscono in sottofondo.

Nel frattempo, in altre parti della città i turisti o la gente del posto inseguono i fantasmi di Pessoa nei caffè dalle luci soffuse inaugurati intorno agli anni ’30 o camminano sul lungomare che vide i festeggiamenti per il ritorno di Vasco da Gama.

Nelle strette stradine del Bairro Alto si incontrano dozzine di bar e ristoranti, l’aria vibra di jazz, regae ed elettronica.

Tra le cose da non perdere: una passeggiata tra le strette vie dell’Alfama, le feste di strada nel Bairro Alto, i paradisiaci pasteis di Belem, in uno dei numerosi caffè pieni di atmosfera, un giro sul tram 28, la regale decadenza del Mosteiro dos Jeronimos, i magnifici castelli e le dolci e boscose colline di Sintra.

Sintra (Antonella Giroldini)

 

 

Questo tranquillo villaggio, con i suoi palazzi riccamente decorati, le foreste avvolte dalla foschia e le rovine di un castello moresco, sembra uscire direttamente da un libro di fiabe. Non sorprende quindi che sia da tempo una delle mete preferite degli abitanti della capitale per le gite fuoriporta.

E’ una meta ideale per evadere dalla città . Ha un eccezionale microclima che favorisce la crescita di una magnifica vegetazione esotica ed è perfetta per effettuare delle belle passeggiate in campagna, scoprendo torri d’avvistamento difese da mostri in pietra o esplorando il Convento  dos Capuchos circondato da alberi di sughero.

Anche se vi trattenete a Lisbona solo per un fine settimana , vale comunque la pena di visitare Sintra .

Cabo da Roca (di Antonella Giroldini)

Cabo da Roca

Dopo aver gironzolato per lungo e largo a Lisbona, decidiamo che è giunta l’ora di visitare i dintorni di Lisbona. Prendiamo un comodo treno che ci porta a Sintra e dopo aver visitato la cittadina decidiamo di prendere un comodo autobus per Cabo da Roca.

L’autobus ci lascia di fronte ad un edificio che funge da caffè e ufficio turistico e bookshop….

image001…il resto è natura!

image003È una massiccia formazione alta circa 150 m , si protende nel mare impetuoso 18 km a ovest di Sintra.

image005image007E’ il punto più occidentale d’Europa. Selvaggio e battuto dal vento, è poco sfruttato a scopo turistico forse proprio per il suo isolamento.

Situato a 38º 47´ di latitudine nord e 9º 30´ di longitudine ovest, Cabo da Roca rappresenta una coordinata importante per chiunque navighi lungo la costa, essendo il punto più occidentale dell’Europa continentale, circostanza provata dal certificato che i visitatori possono portare via con sé come souvenir.

I registri storici indicano l’esistenza a Cabo da Roca di un forte del XVII secolo, che svolse un ruolo importante nella vigilanza dell’accesso a Lisbona e che costituiva una linea difensiva lungo la costa, in particolare durante le Guerre Peninsulari. Oggi di tale forte non rimangono che poche rovine, oltre al faro che continua a essere un importante punto di riferimento per la navigazione.

image009Cabo da Roca si trova all’interno del Parque Natural de Sintra-Cascais e costituisce uno dei motivi di interesse degli itinerari a piedi che si snodano lungo la costa…..

Assolutamente da visitare per il senso di libertà che trasmette!

Su e giù per Lisbona (di Antonella Giroldini)

Su e giù per Lisbona

Per salire su alcune delle colline più ripide di Lisbona si possono utilizzare tre elevadores di giallo intenso originariamente azionati mediante ruote idrauliche;

image001image003e il meraviglioso Elevador de Santa Justa, un elegante ascensore in ferro battuto costruito nel XIX secolo nella Baixa, che raggiunge un incantevole caffè posto a 45 metri di altezza dal quale si gode una magnifica vista sui tetti della città, le rovine del Carmo e il Rio Tejo.

image005image007image009La funicolare dal percorso più interessante è forse l’elevador da Bica, che attraversa il quartiere di Santa. Le altre due funicolari solo l‘elevador de Gloria , che da Praca dos Restauradores sale al miraudoro di Sao Pedro de Alcantara e l’elevador di Lavra, la prima funicolare su strada del nondo, inaugurata nel 1884 .

Antonella Giroldini