Gabes (Antonella Giroldini)

Raccolta al centro del suo golfo – un tempo chiamata “Piccola Sirte” – Gabes costituisce una tappa facoltativa ma piacevole fra il Sahel e il Sud Tunisino. La città ha la fortuna di possedere una delle più belle e vaste oasi del Paese, alimentata dalla ouadi Gabes.

Percorrendola in carrozzella , osserverete il tradizionale sistema di coltivazione su tre livelli ( palme, alberi da frutto e cereali) e sentirete in sottofondo il gorgoglio dell’acqua nei canali dell’irrigazione. Ritroverete i prodotti di questa agricoltura nelle botteghe del suq, in particolare la polvere di hennè , specialità e vanto della città. Il suo palmeto non deve far dimenticare che Gabes è anche il più importante centro tunisino della coltivazione di hennè e melagrano

E’ una delle maggiori oasi della Tunisia e una delle più singolari del Maghreb perché si stende fino a 20 m dal mare .

 

MATMATA ( Antonella Giroldini)

Il villaggio di Matmata “il” villaggio trogloditico per eccellenza, a tutt’oggi ancora abitato da berberi ed è meta di folle di turisti: è una tappa imperdibile. Rannicchiato entro un ampia conca circondata dalle alture del Dahar, il villaggio è stato interamente costruito sotto terra sia per mancanza di materiali da costruzione , sia per difendersi dai rigori del clima e dalle incursioni dei pedoni. Ogni casa si organizza attorno a una fossa a cielo aperto di diametro compreso tra 5 e 10 m e di uguale profondità . Visti dall’alto , i circa 700 crateri scavati nel terreno suolo argilloso dei monti Matmata, conferiscono al villaggio un aspetto lunare.

All’uscita nord del villaggio si ammira uno splendido panorama sui rilievi della regione.

Hammam in Tunisia

Non sempre a chi viaggia in Tunisia viene in mente di fare un salto all’hammam. Questi bagni di vapore, dall’ambientazione suggestiva e dall’atmosfera …. torrida, sono il luogo ideale dove rimettersi in sesto. Tuttavia, lo scopo dell’hammam non è solo quello di rilassare il corpo e purificare la pelle .

Isperati ai bagni greci e romani , gli hammam sono diffusi un po’ ovunque in Tunisia . Non c’è città o villaggio che non ne abbia uno, e per rispondere alle aspettative dei turisti anche gli alberghi spesso di hammam privati . Contrariamente alle terme romane, gli hammam sono spesso di dimensioni ridotte. Generalmente , l’acqua dei bagni è riscaldata mediante un focolare , ma in alcuni casi si utilizzano sorgenti calde.

Dopo essersi spogliati nella sala di riposo e aver indossato una fouta ( una specie di pareo), si passa in una serie di ambienti via via più caldo: il tiepidarium, il sudarium e la sala caldissima, una sorta di sauna. Meglio non bruciare le tappe, per non bruciarsi.

Dopo una bella sudata, ci si può fare massaggiare nella sala tiepida. I massaggiatori vi laveranno e striglieranno energicamente con il vostro guantodi creme, o con il loro guanto in pelo di cammello o di capra. Le donne possono farsi depilare con il sokor , un miscuglio di caramello e limone.

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Talassoterapia in Tunisia (Antonella Giroldini)

Se siete stressati e avete bisogno di riposo la talassoterapia regala un bagno rigenerante ai viaggiatori stanchi dopo una camminata nel deserto… o ai cittadini estenuati da una vita frenetica! Grazie a strutture alberghiere di alta categoria, a un lungo autunno soleggiato o a un rapporto qualità/prezzo spesso vantaggioso, la Tunisia è un ottima  destinazione talassoterapica, tanto da essersi imposta come seconda destinazione dopo la Francia.

A Djerba ogni albergo che si rispetti ha un centro benessere . In programma balneoterapia marina, doccia con diversi tipi di getto, impacchi di alghe , massaggi asiatici. Ogni cliente può stabilire una terapia personalizzata.

La talassoterapia utilizza a scopo preventivo e terapeutico le proprietà terapeutiche dell’acqua, delle alghe e dei fanghi marini sotto diverse forme: bagni caldi o docce frecce, bendaggi termali , etc…