Casperia (Antonella Giroldini)

Visitare Casperia vuol dire andare a spasso nella storia. Si affaccia sul Monte Soratte e la Vallata del Tevere a 397 m slm , guarda il Monte Pizzuto e le campagne illuminate dall’argenteo colore degli ulivi.
IMG_6614 IMG_6616


Casperia ha una cinta muraria con due porte antiche, i torrioni ben visibili e la struttura tipica di un paese nato nel Medioevo: arroccato su un colle roccioso con tipiche case a torre alte e strette, palazzi signorili, ripide e tortuose cordonate che collegano le vie e le piazze.

Nel suo territorio sono presenti varie piante secolari tra cui spicca in particolare il leccio pluricentenario che si trova nella parte più alta del centro storico, vicino al campanile, visibile da chilometri di distanza, per la sua verde chioma che affianca il campanile romanico.

Una leggenda narra che Sabo (da qui il nome Sabina), partito dalla Persia e giunto in Grecia fu obbligato dall’estrema rigidità delle leggi di Licurgo a muovere con il suo seguito prima in Sicilia e poi nell’attuale territorio di Casperia. Secondo il geografo romano Pomponio Mela, Casperia sarebbe la più antica città sabina fondata dal popolo dei Caspi. Virgilio la cita nell’Eneide nell’elenco delle città che inviarono truppe in aiuto di Turno nella guerra contro Enea. Ma queste fonti non sono attendibili. Tanti i reperti di età romana come le ville rusticae.

Il primo documento in cui si cita il nome di Aspra (l’attuale Casperia) risale al maggio del 1109; in questo atto influenti uomini del luogo autorizzano alcune famiglie ad insediarsi sull’ononimo monte, il cui nome forse deriva dell’asperità del terreno. Il borgo di Aspra così come è oggi nacque intorno all’anno 1000. Le sue mura di cinta nel Medioevo la resero inespugnabile. Nel 1200 è un libero comune e nel 1300 ebbe tra i suoi podestà il condottiero romano Cola di Rienzo. Tra il 1400 ed il 1500 divenne fuedo dei Savelli e degli Orsini fino al 1592, data in cui Aspra tornò sotto la giurisdizione dello Stato Pontificio a cui appartenne fino all’unità di Italia. Il nome Aspra è rimasto fino al 1947, quando una decisione amministrativa ha voluto recuperare la tradizione umanistica con l’antica Casperia.

CASTELLO DI SANTA SEVERA (Antonella Giroldini)

E’ una frequentata stazione balneare lungo la costa  bassa e sabbiosa che da Civitavecchia si allunga fino a Fregene e che ha conosciuto dalla fine degli anni cinquanta del secolo scorso un alto sviluppo turistico.  Sul mare si erge un imponente Castello , originario del Mille, dei cui rifacimenti successivi resta traccia nel triplice giro di mura ( le più interne, trecentesche , sono turrite e merlate; mediane datano’500, le esterne ‘700).

 

Il fortilizio, che racchiude un minuscolo villaggio, ha pianta quadrilatera, con due robuste torri cilindriche e altrettante quadrate; il maschio cilindrico è collegato alla struttura maggiore della passerella.

IMG_6329 IMG_6330 IMG_6333 IMG_6334 IMG_6337 IMG_6338 IMG_6339 IMG_6340 IMG_6342 IMG_6348 IMG_6349 IMG_6353 IMG_6359 IMG_6360 IMG_6361 IMG_6364 IMG_6373 IMG_6381

All’interno del Castello è allestito il Museo Civico che illustra le tematiche legate all’archeologia subacquea

“Lucus Feroniae” (Antonella Giroldini)

L’area archeologica, compresa nel territorio del comune di Capena, racchiude i resti di città, di fondazione capenate e successivamente colonia romana all’epoca di Cesare o Augusto, la cui fama è legata al santuario della dea Feronia, documentato dal VI secolo a. C e saccheggiato nel 211 a. C. da Annibale. Riscoperta nel 1952, è tuttora oggetto di indagini , che dal 1962 hanno riportato alla luce il Foro, un impianto termale di età imperiale e un piccolo anfiteatro coevo. Poco fuori dall’abitato è stato scoperta la Villa dei Volusii, il cui primo impianto risale alla tarda età repubblicana; vi si riconoscono un peristilio, un atrio e altri ambienti dai pavimenti musivi a tessere bianche e nere.

IMG_6218 IMG_6221 IMG_6222 IMG_6223 IMG_6225 IMG_6226 IMG_6228 IMG_6229 IMG_6234 IMG_6235 IMG_6237 IMG_6238 IMG_6239