Terme di Diocleziano (Antonella Giroldini)

Le più grandi del mondo romano, furono erette in soli 8 anni , tra il 928 e il 306; per la costruzione del complesso, situato nella zona tra i colli Viminale e Quirinale, furono demoliti numerosi edifici pubblici e privati, come ricorda l’iscrizione di dedica. Erano delimitate da un ampio recinto con ingresso principale nel lato nord – orientale e, al centro del lato opposto, da una grande esedra con gradinate, corrispondente all’odierna piazza della Repubblica. Ai lati dell’esedra si trovavano due biblioteche affiancate, ai margini del recinto, da due sale circolari, una trasformata nel 1598 nella Chiesa di San Bernardo, l’altra tuttora visibile all’inizio di via del Viminale. Gli ambienti principali, frigidarium, tepidarium e calidarium, erano posti in successione lungo un asse centrale ai lati del quale si articolano simmetricamente tutte le altre aule. Accanto al frigidarium erano poste due grandi palestre scoperte.

Il complesso fu restaurato all’inizio del V secolo ma rimane in uso probabilmente per pochi altri decenni prima di essere abbandonato a una progressiva spoliazione.

Dopo quasi mille anni di abbandono, nel 1561 Papa Pio IV decise di realizzare all’interno delle Terme una Basilica con annessa certosa dedicata alla Madonna degli Angeli e alla memoria dei martiri cristiani . Il progetto fu affidato a Michelangelo .

Nel 1889 il Complesso delle Terme di Diocleziano e della Certosa divenne la sede Museo Nazionale Romano. Fin dall’istituzione  il Giardino fu destinato a esporre numerosi reperti archeologici provenienti da Roma e dal suburbio.

L’ androne del Museo corrisponde all’antico corridoio della Certosa.

 

 

Henry Moore – Mostra a Roma (Antonella Giroldini)

Mostra promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area archeologica di Roma, in collaborazione con Tate e con Electa a cura di Chris Stephens e Davide Colombo.
La mostra  presenta una selezione di sculture, disegni, acquerelli e stampe di uno dei più grandi artisti inglesi: Henry Moore (1898–1986). La Tate conserva la collezione più ricca e rappresentativa dagli anni Venti ai Settanta, anche grazie alla donazione dell’artista stesso. Riconosciuto come uno dei più grandi scultori contemporanei, deve il suo successo all’abilità tecnica e inventiva al servizio del racconto della nostra epoca.
Molte le creazioni in mostra che denotano il suo peculiare rapporto tra pieni e vuoti, esaltato dalla monumentalità del luogo, le Grandi Aule delle Terme di Diocleziano. Soprattutto ai vuoti è infatti affidato un senso di continuità tra dentro e fuori, cosi che le sculture non vivono solo nello spazio ma nello stesso tempo lo creano, come se spazio e materia scultorea fossero un tutt’uno. Straordinaria la serie delle figure femminili sdraiate, come espressione dell’eterna femminilità, della Madre Terra. Alle Terme di Diocleziano 75 le opere esposte.
La rassegna si suddivide in aree tematiche che esplorano l’età moderna, i temi della guerra e della pace, la più famosa tematica di Moore “madre e figlio” e le sculture destinate agli spazi pubblici.