Tangeri (Antonella Giroldini)

Comincia in Spagna, Tangeri… Quando in questa sorta di viaggio si arriva allo stretto, si ha la sensazione di essere sul punto di aprire una porta, chissà dietro che cosa si nasconde, quali voci, che gesti, quanti problemi  per noi dell’Occidente che abbiamo modellato il mondo a nostra immagine e somiglianza.  Cambia la lingua. Qui l’arabo, lo spagnolo e il francese si mescolano, si confondono, raccontano la storia di questi luoghi attraversati da uomini e poteri.

Cambiano i muri, gli edifici. Quelli della Ville Nouvelle sono creature recenti, europee, nemmeno 100 anni di vita, storie di intrighi internazionali, spezzoni di film in bianco e nero. Ma quelli della medina sono altro, indecifrabili, segreti. Cambia soprattutto la nozione del tempo.  Già al porto è peccato mortale avere fretta.

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Grandi monumenti, cose somme da vedere non ce n’è. Un viaggio, però, non è solo attraversare luoghi.

E’ anche una somma di emozioni, di odori, di istruzioni per l’uso di mondi diverso, e questo, se lo vogliamo, entra dentro, scava, lo si riporta a casa, e resta più delle cartoline e delle foto del mosaico dell’anima.

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Così facendo tanti a Tangeri sono rimasti.

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Giorno di silenzio a Tangeri di Tahar Ben Jelloun

..e’ la storia di un uomo ingannato dal vento, dimenticato dal tempo e schernito dalla morte.

il vento dell’Est, in una città, in una dove si incontrano l’Atlantico e il Mediterraneo, una città fatta di colline, avvolta di leggende, enigma dolce e indecifrabile ….

..non pensa di fare del male dicendo crudamente agli altri le loro debolezze, i loro errori e i loro difetti.Secondo lui la verità è sempre meglio dirla anche quando porta con se delle ferite. e lui ferisce con ingenuità, con mala grazia, e talvolta con ferocia. non se ne rende veramente conto, perchè ha l’aria stupefatta per le reazioni altrui …

….questa mania che ha di mettere gli altri in caricatura gli costa molte noie. se ne rende conto oggi. E’ isolato .non ha saputo conservarsi la stima di nessuno, o quasi. Le sue patole sono tizzoni che cascano sulle ferite ; le sue frasi hanno l’effetto di un arma bianca tagliente; i suoi rancori sono animati da una buona memoriae da orgoglio smisurato. E’ un ribelle dall’anima tormentata e insoddisfatta. Se si fosse dedicato alla politica sarebbe stato un anarchico, un distruttore di illusioni ……