Castelnuovo Berardenga (Antonella Giroldini)

Bandiera Arancione del Tci, il centro, ai margini sud – orientali del Chianti, sopra un colle che domina le valli dell’Ombrone e del torrente Malena, conserva tratti di mura e la torre di un castello eretto dai senesi nella seconda metà del Trecento, sulle cui rovine venne costruita villa Chigi, circondata da un ampio parco. E questo è ogni estate splendido scenario degli spettacoli del Bruscello, antica forma espressiva di canto di teatro originaria delle terre tra Val di Chiana e Valdelsa recuperata in Chianti nel Novecento, che vede l’intera comunità impegnata nella realizzazione dell’evento.

 

San Gimignano( Antonella Giroldini)

Arroccata sui tre crinali di un poggio in posizione dominante la Valdelsa e prossima al tracciato più antico della Via Francigena, la città Bandiera Arancione del Tci, si presenta da lontano cinta dalla compatta cortina di mura da cui emerge, rendendo l’apparizione unica e indimenticabile, una spaesa pattuglia di giganti. , 15 delle 72 poderose torri che l’orologio delle famiglie ricche dei commerci, faceva contare nel Duecento.

 

La Spada nella Roccia (Antonella Giroldini)

La spada nella Roccia infissa nel 1180 da Galgano Guidotti sull’Eremo di Montesiepi. Questo fu l’unico miracolo in vita di San Galgano, ma a distanza di oltre ottocento anni è ancora visibile.

Una straordinaria quanto sconosciuta reliquia del XII secolo, una spada nella roccia italiana.

Si tratta del corrispondente italiano della leggenda della spada nella roccia di re Artù, ma con note differenti: mentre la spada nella roccia venne estratta dal giovane Artù, questa spada venne conficcata nella roccia da San Galgano.

Si parla di uno dei luoghi più suggestivi della Toscana, a trenta chilometri da Massa Marittima, in provincia di Siena si trova la Rotonda di Montesiepi, così è chiamato il complesso dell’Eremo con la sua spada nella roccia, comprende anche le rovine di un’antichissima Abbazia Cistercense purtroppo in pessime condizioni, eretta nel 1182 nel posto dove San Galgano visse l’ultimo anno e lì dove infisse la sua spada nella roccia. L’Abbazia Cistercense fu eretta successivamente, attorno al 1218.

Purtroppo però dopo un paio di secoli cadde in rovina e, addirittura, il Commendatario Girolamo Vitelli, nel 1550, ne vendette il tetto in piombo.

Ci furono poi vari tentativi di ripristinare il convento ma, nel 1789, l’Abbazia venne sconsacrata e decadde definitivamente. Oggi le sue suggestive rovine infondono profonde emozioni, oramai si può mirare soltanto la sua struttura, oggi il suo soffitto sono le stelle ed il suo pavimento è un soffice prato verde.

Lucignano d’Arbia (Antonella Giroldini)

Sull’antico tracciato della Francigena , a una dozzina di km da Siena.  Cresciuto intorno a un mulino fortificato dell’inizio del ‘300 , si raggiunge Lucignano d’Arbia . Altro borgo fortificato con porte e torri trecentesche ; nell’ala romanica chiesa di S. Giovanni Battista co il preesistente massiccio campanile nato probabilmente a scopi difensivi.