CASCATE DI NOVALESA (Antonella Giroldini)

Le cascate di Novalesa sono dei giganti della natura. Si trovano in provincia di Torino.

Tra le bellezze naturali e paesaggistiche del nostro Piemonte non si può non citare le meravigliose cascate di Novalesa.A 60 chilometri da Torino, in ValCenischia, tra la Val Susa e il Colle del Moncenisio, si trova questo piccolo comune di poco o più di 500 abitanti.Novalesa, incastonata tra le Alpi Graie, presenta un significativo dislivello tra i monti, posti a 3.400/3.500 metri sopra il livello del mare, e il centro abitato del paese che si trova a 828 metri sul livello del mare.Questo suggestivo paesaggio è caratterizzato da versanti scoscesi che contribuiscono alla formazione di cascate piuttosto alte. Sei di queste cascate sono sempre visibili, mentre in periodo particolarmente piovosi si arriva ad ammirararne più di dieci.Tra le cascate più conosciute e frequentate ci sono quelle formate dal Rio Claretto e dal Torrente Marderello, entrambi affluenti del Cenischia.Nella stagione estiva, queste cascate, vengono utilizzate da chi pratica il torrentismo, mentre nei periodi invernali sono frequentati dagli arrampicatori su ghiaccio.Tuttavia, la quota non molto elevata di questi salti d’acqua, che non superano i mille metri, fa sì che il ghiaccio si formi solo nei periodi più freddo dell’inverno.Infatti, le difficoltà tecniche dell’arrampicata non sono particolarmente elevate, fatta eccezione per cosiddetta cascata del FungoMagico.Impossibile non citare la cascata Coda di Cavallo che in alcuni periodi dell’anno mostra la sua bellezza mozzafiato. Questa cascata si trova nei pressi dell’Abbazia benedettina di Novalesa, fondata nel 726.Insomma, tra i tanti gioielli della natura che la nostra regione può orgogliosamente vantare, le cascate di Novalesa rappresentano una vera e propria chicca per tutti gli amanti della natura.

no, in Val di Susa. Sei di queste sono sempre visibili, mentre in periodi particolarmente piovosi si arriva a vederne addirittura più di dieci.
Io oggi vi porterò ad ammirarne tre.

La prima la troviamo sulla strada che porta all’Abbazia di Novalesa. Lasciamo l’auto nel comodo parcheggio poco prima di un ponte. Proseguiamo ora a piedi, attraversiamo il ponticello, e poco dopo troviamo alla nostra destra un sentiero che entra nel bosco. Lo seguiamo senza grosse difficoltà, sale dolcemente ed è molto breve. Infatti, in poco meno di 15 minuti, ci troviamo a destinazione.

Eccola, la cascata del Rio Bard! Molto bella e suggestiva, se il rio ce lo permette lo possiamo attraversare per poi percorrere il giro ad anello e ritrovarci nel parcheggio tramite un bel sentiero pianeggiante. Altrimenti percorriamo nuovamente la strada dell’andata.

ABBAZIA DELLA NOVALESA (Antonella Giroldini)

l 30 gennaio 726 il nobile franco Abbone fonda il monastero di Novalesa dedicandolo ai santi Pietro ed Andrea. La comunità ha notevole sviluppo e diviene centro di preghiera, di operosità (agricoltura, assistenza ai pellegrini in transito) e di cultura (trascrizione di codici).
Il periodo più florido è il secolo nono, anche per la grande personalità dei suoi abati, come Eldrado, venerato ed in seguito santo. Verso il 906 il monastero è assalito e distrutto da una banda di Saraceni. I monaci si salvano rifugiando a Torino, donde passano nella Lomellina a costruirvi il monastero di Breme.

Dopo qualche decennio i villaggi della Valcenischia, Ferrera, Venaus, Novalesa con il suo monastero, che nel frattempo è stato riaperto, costituiscono una specie di minuscola diocesi autonoma che durerà per diversi secoli. Nel 1646 agli antichi Benedettini succedono i Cistercensi riformati di San Bernardo che vi rimangono fino al 1798, quando sono espulsi dal Governo provvisorio Piemontese.

Nel 1802 Napoleone affida all’abate Antonio Gabet e ad altri monaci Trappisti di Tamié (Savoia) la gestione dell’ospizio sul valico del Moncenisio, per assistere le truppe francesi in transito. Dopo la caduta di Napoleone, i monaci scendono, prendendo dimora nell’antico monastero. Nel 1821 si uniscono alla Congregazione Cassinese d’Italia.
Purtroppo, in seguito alla legge di soppressione del 29 maggio 1855 da parte del Governo Piemontese, i monaci sono costretti ad abbandonare l’abbazia. Gli edifici messi all’asta, sono trasformati in albergo per cure termali, la biblioteca concessa al seminario, i manoscritti trasferiti nell’archivio di stato di Torino. Dopo varie peripezie nel 1972 il complesso monastico è acquistato dalla Provincia di Torino, che la affida ai monaci Benedettini provenienti da Venezia. La vita comincia così a rifiorire.
Gli edifici conservano tracce di tutte le epoche passate. Nella chiesa costruita nel secolo XVIII, sulle fondamenta di quella romanica preesistente, si notano residui di affreschi tra i quali è da notare la lapidazione di Santo Stefano (secolo XI). Le due ali superstiti del chiostro sono del secolo XVI.

Abbazia di Novalesa
Frazione San Pietro, Novalesa
Tel. 0122.65.32.10
Visite Guidate
La Chiesa, il Chiostro e La Cappella di S. Eldrado: sabato e domenica dalle 9.00 alle 11.30

Ulteriori visite:
in luglio ed agosto durante i giorni feriali: visita guidata alle ore 10.30 e alle ore 16.30 per scolaresche e gruppi numerosi si effettuano visite con prenotazione il mercoledì ed il venerdì dalle ore 9.30 alle 11.30

La Chiesa è aperta, senza visite guidate, con orario:
giorni feriali 9.00 – 12.00 / 15.30 – 17.30
giorni festivi 9.00 – 12.00

Nota bene: con pioggia o neve abbondanti le visite possono essere sospese.

Per ulteriori informazioni visitate il sito de La Ressia
E-mail: info@laressia.it
Tel. 0122/653116.

HOTEL DELLA POSTA NOVALESA (Antonella Giroldini)

na lunga storia …

…accompagna chi entra .a gustare i nostri piatti. A Novalesa, 60Km da Torino, un ristorante accogliente gestito da una famiglia di ristoratori ormai da 6 generazioni. Secondo la tradizione degli antichi “locali della posta”, trovate locali per riposare e mangiare prima di ripartire per il viaggio, .

L’ospitalità, la cortesia, la cura nella preparazione dei piatti sono gli ingredienti che si trovano per completare le giornate di relax