Le rovine della kasba ad Agadir (Antonella Giroldini)

Alle rovine della kasba si giunge per un ripido viottolo che si stacca dalla strada per Essaouira . Eretta nel 1540, a 261 m di altitudine a dominio dell’oceano , da Mohammed ech – Cheikh come base per l’attacco contro la fortezza portoghese, nel 1752 fu ricostruita e vi fu insediata una guarnigione di turchi.

ESSOOUIRA (Antonella Giroldini)

Circa 70.000 abitanti, distesa su una penisoletta bassa e stretta, è una delle più affascinanti città della costa atlantica. Vi si conserva l’antica divisione in differenti nuclei urbani cinti da bastioni e colpisce la griglia europee della medina, frutto della pianificazione di fine 700. Gli alisei, amici dei surfisti, la costante mitezza di clima e le belle spiagge di sabbia ne fanno un piacevolissimo luogo di vacanze marine.

La storia del sito è di antica, legata ai fenici  e alla porpora. Molti secoli dopo furono i portoghesi a stabilire un avamposto commerciale e militare. La fondazione della città moderna risale però al 1760, quando il sultano alaouita Sidi Mohammed ben Abdallah decise di creare un porto che contrastasse Agadir. Del progetto fu incaricato un ingegnere francese, cornut, circostanza da cui derivano l’attuale, inconfondibile impronta europea della medina e forse anche il nuovo nome, Essaouira, ” la città disegnata”. Il porto, non grande, garantiva però assoluta sicurezza alla flotta. Essaouira fini così col diventare un grande mercato frequentato dai commercianti europei e le carovane del Sahara.

Oggi, scoperta la vocazione turistica, le attività portuali sono ridotte esclusivamente alla pesca. Rimane vivo l’artigianato del legno e dell’argento.

Il porto è il luogo più amato della città, ingombro di imbarcazioni variopinte e affollate dai pescatori.