Gubbio (Antonella Giroldini)

 

“Oh smeraldo eugubino”, così Mecenate definì la città di pietra che si staglia ai piedi del ripido monte Ingino, quasi scolpita ne grigi di calcare” di una monocromia sublime cui solo nel rinascimento si unì in sordina l’arenaria”. Gubbio sorge isolata in mezzo al bacino intermontano che la collega a Ovest alla val Tiberina e a est alla Conca di Gualdo Tadino. Da qualunque parte dell’Umbria si provenga, la scenografica e celebrata visione della massa compatta degli edifici monumentale annuncia il carattere medievale del tessuto edilizio, il cui fascino particolare è alimentato anche della persistente di una civiltà locale e di tradizioni di remota origine, come la corsa dei Ceri, che danno la sensazione che questa città voglia ” risucchiarci indietro in un secondo strato di memorie arcaiche” . Anche il territorio circostante, che corrisponde al quadrante nord – orientale della regione, risente del fascino petroso di questa città. Definito a oriente dalla compatta catena montuosa di ripidi rilievi calcarei appenninici, si apre al versante adriaco attraverso il valico di Fossato di Vico, mentre a occidente l’area declina verso la valle del Tevere con la serie di modesti rilievi formati da terreni arenacei e marnosi. La Via Flaminia è stato asse generatore degli insediamenti tra Fossato e Scheggia, mentre le fondazioni abbaziali e militari hanno rappresentato il motore di sviluppo dell’area discosta dalla viabilità primaria.

Antenata di Gubbio è l’antica ” Ikuvium”, fondata dagli umbri insediatasi sulla sommità del monte Ingino e sul vicino monte Calvo probabilmente agli inizi del primo millennio a.C. , documentata nella struttura urbanistica dalle Tavole eugubine, monumento epigrafico di eccezionale valore inciso in lingua umbra tra la fine del II e il I secolo a. Cristo.

Gubbio continuò a essere centro di primaria importanza anche in età romana come testimoniano i resti delle terme, del teatro e del mausoleo. Superata la fase delle invasioni barbariche  e delle devastazioni dei visigoti, il trattato di pace del 605 segnò la divisione dell’Umbria tra il ducato longobardo di Spoleto e quello bizantino di Perugia. Tra il XII e XIII secolo si assistette ad un significativo ampliamento del tessuto urbano, al consolidamento delle porte civiche, alla costruzione dell’acquedotto e alla suddivisione amministrativa in quattro quartieri. Nel 1384 la città passa ai Montefeltro di Urbino e lo smantellamento delle magistrature comunali dal potere signorile trova traduzione urbanistica nella costruzione del Palazzo Ducale di fronte alla Cattedrale. Subentrati i Dellla Rovere inizia il processo di decadimento della città che, inclusa nel Ducato di Urbino, entrerà nello Stato Pontificio aggravando il proprio isolamento, la crisi economica e dando avvio a un accentuato degrado edilizio. Nel ‘800 viene promossa la prima campagna di restauro del tessuto medievale, mentre per contro vengono demolite le mura. Nel secondo dopoguerra viene formulato un piano regolatore mirato da una parte razionalizzare gli insediamenti nella periferia, dall’altra a riqualificare il nucleo medioevale

 

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anto1973giroagiroldini

e come dice una mia amica ..ti rispecchia in pieno ;) Io "DONNA" Non leggo istruzioni. Schiaccio pulsanti finchè funziona. Non ho bisogno di alcool per essere imbarazzante. Mi riesce senza! Se fossi un uccello saprei già a chi cagare addosso! Non sono bisbetica, sono emozionalmente flessibile! Le parole più belle al mondo ? " vado a fare shopping" Non ho difetti! Sono "effetti speciali"! Donne devono avere l'spetto di Donne non di ossa rivestite! Non è ciccia! E' superficie eroticamente utilizzabile. Pertdonato e dimenticato? Non sono nè Gesù nè ho l'Alzheimer! Noi donne siamo angeli e se ci rompono le ali continuiamo a volare- su scopa!Perchè siamo flessibili. Quando Dio ha creato gli uomini ha promesso che uomini ideali si sarebbero trovati ad ogni angolo e poi ha fatto la terra rotonda. Sulla mia lapide deve essere inciso: Non fare quella faccia, anch'io avrei preferito essere stesa in spiaggia! E già, Noi Donne siamo uniche

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