CIVITAVECCHIA (Antonella Giroldini)

L’origine di Civitavecchia è scritta nel suo antico nome, Centumcellae: località costiera dalle tante insenature, scelta per questo dall’imperatore Traiano per costruirvi il più grande porto militare a servizio di Roma, tra il 106 e il 110 d.C. L’artefice della grande opera fu Apollodoro di Damasco, l’architetto del foro e delle terme traiane di Roma. Dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale, di questo grandioso intervento rimangono testimonianza nella darsena romana del poricciolo peschereccio.

Accanto alle testimonianze della Civitavecchia romana, le fortificazioni rinascimentali documentano la ripresa della vitalità del centro civico dopo il lungo abbandono seguito alle incursioni saracene. Di queste imponenti strutture, però, dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, resta poco più del Forte Michelangelo, vero e proprio simbolo della città, situato al termine di viale Garibaldi.
Nel 1462 la scoperta di importanti miniere di allume nei monti della Tolfa indusse i papi a rafforzare il complesso portuale della città, allo scopo di utilizzarlo per l’esportazione del prezioso minerale.
A partire dal XVI secolo i maggiori architetti attivi presso la corte pontificia furono impegnati nel pro gettare sempre più efficienti fortificazioni: e la storia inizia proprio dal Forte Michelangelo, struttura turrita che domina tuttora la città.
Nel 1508 Donato Bramante fu il primo ad occuparsi del forte, su incarico di papa Giulio II; gli successe nel 1514 Antonio da Sangallo il Giovane, noto architetto militare, seguito da Leonardo da Vinci. Fu poi la volta di Michelangelo, da cui il forte prese il nome, che nel 1535 portò a termine la rocca ed il mastio ottagonale. A questi si aggiunse nel Seicento un arsenale, progettato da Gian Lorenzo Bernini e Carlo Fontana. Su largo Plebiscito, nel palazzo settecentesco della Dogana Clementina, è stato sistemato il Museo Nazionale Archeologico, che raccoglie reperti dal periodo protostorico all’epoca romana.

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anto1973giroagiroldini

e come dice una mia amica ..ti rispecchia in pieno ;) Io "DONNA" Non leggo istruzioni. Schiaccio pulsanti finchè funziona. Non ho bisogno di alcool per essere imbarazzante. Mi riesce senza! Se fossi un uccello saprei già a chi cagare addosso! Non sono bisbetica, sono emozionalmente flessibile! Le parole più belle al mondo ? " vado a fare shopping" Non ho difetti! Sono "effetti speciali"! Donne devono avere l'spetto di Donne non di ossa rivestite! Non è ciccia! E' superficie eroticamente utilizzabile. Pertdonato e dimenticato? Non sono nè Gesù nè ho l'Alzheimer! Noi donne siamo angeli e se ci rompono le ali continuiamo a volare- su scopa!Perchè siamo flessibili. Quando Dio ha creato gli uomini ha promesso che uomini ideali si sarebbero trovati ad ogni angolo e poi ha fatto la terra rotonda. Sulla mia lapide deve essere inciso: Non fare quella faccia, anch'io avrei preferito essere stesa in spiaggia! E già, Noi Donne siamo uniche

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