MUSEO EGIZIO TORINO – RILIEVI DELLA TOMBA DI ITI (Antonella Giroldini)

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Calcare dipinto

Primo Periodo Intermedio, VII -XI dinastia

Provenienza: Gebelein, scavi Schiapparelli, 1911

Durante lo scavo della tomba di Iti vennero alla luce anche due stele rettangolari di calcare, una delle quali di evidente carattere funerario: le figure del defunto Iti e della moglie Neferu, incise in un bassorilievo spiccano sul lato sinistro del blocco di pietra, quello “divino”. Il fratello di Iti è a destra, di fronte alla coppia, in piedi e con le braccia protese; è probabile che stia officiando i riti funebri.

Due cani e la compagnia accovacciati ai piedi delle figure fanno da collegamento tra i personaggi. Alle spalle del fratello di Iti c’è un tavolo basso con vasi, teste di anatre, di antilopi e di una mucca. Per sottolineare che si tratta di offerte intervengono i piccoli portatori muniti di pali per il trasporto e recanti offerte di cibi, schierati più in alto, su una linea secondaria; li seguono un uomo e una donna, forse i figli dei defunti.

Sul bordo del blocco di pietra è riportata una preghiera che si conclude con una esortazione rivolta ai vivi, a fornire provviste per l’Aldilà. Dal punto di vista stilistico è evidente che i contorni sono tracciati in modo goffo e discontinuo: un esempio è il profilo di Neferu, con il braccio e la mano che con gesto casuale si sovrappongono alla vita del marito. La base delle natiche della donna è segnata da un angolo, mentre fra le gambe l’orlo della veste rimane privo di definizione; i gonnellini indossati dai personaggi maschili presentano striature diseguali. L’intera scena assume un carattere picassiano, che regge male il confronto con le sculture dell’Antico Regno.

Un altro blocco proveniente dalla stessa tomba, descrive, in bassorilievo, l’incontro fra due coppie di uomini armati con archi, due dei quali hanno la pelle scura. Non si capisce bene se uno di costoro sia lo stesso Iti; comunque, la differenza di colore della pelle fa pensare che appartengono a popolazioni diverse, e possano essere dei mercenari : quelli con la pelle più scura potrebbero essere i famosi arcieri della Nubia. La presenza di questa scultura nella sua tomba permette di ipotizzare che Iti compisse regolari spedizioni militari con truppe mercenarie.

Pubblicato da

anto1973giroagiroldini

e come dice una mia amica ..ti rispecchia in pieno ;) Io "DONNA" Non leggo istruzioni. Schiaccio pulsanti finchè funziona. Non ho bisogno di alcool per essere imbarazzante. Mi riesce senza! Se fossi un uccello saprei già a chi cagare addosso! Non sono bisbetica, sono emozionalmente flessibile! Le parole più belle al mondo ? " vado a fare shopping" Non ho difetti! Sono "effetti speciali"! Donne devono avere l'spetto di Donne non di ossa rivestite! Non è ciccia! E' superficie eroticamente utilizzabile. Pertdonato e dimenticato? Non sono nè Gesù nè ho l'Alzheimer! Noi donne siamo angeli e se ci rompono le ali continuiamo a volare- su scopa!Perchè siamo flessibili. Quando Dio ha creato gli uomini ha promesso che uomini ideali si sarebbero trovati ad ogni angolo e poi ha fatto la terra rotonda. Sulla mia lapide deve essere inciso: Non fare quella faccia, anch'io avrei preferito essere stesa in spiaggia! E già, Noi Donne siamo uniche

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