I castelli degli Omayyadi (Antonella Giroldini)

 

Questo itinerario inizia e finisce ad Amman . Il percorso è circolare e origina verso nord, per poi piegare verso est, lungo le vie che videro le gesta dei califfi omayyadi. Nelle steppe cosparse di lava basaltica presso il confine con la Siria, sorgono le rovine della “madre dei cammelli” , fondata dai nabatei nel 1 secolo a. C. Disseminate su una vasta superficie , le tracce della città, anche se non in perfetto di conservazione, ne testimoniano non solo la grandezza commerciale, ma anche il grande fervore cristiano che la pervase in epoca bizantina, quando si arricchì di numerose chiese e monasteri . Dal nero del basalto si passa al color ocra della sabbia dell’Est. Qui si insediarono i membri della dinastia che portò l’islam fuori dai confini della Mecca e di Medina. Queste costruzioni rappresentano un’originale testimonianza dell’antica architettura islamica e delle influenze che ereditò dalle tradizioni greco – romane – bizantine del Mediterraneo orientale. I  castelli del deserto, pur nella loro diversa struttura , erano in realtà delle palazzine di caccia, luogo di riposo e di ristoro, oasi di tranquillità lontano dalle incombenze della capitale del califfato .

Vennero costruiti tutti attorno alla prima metà dell’ VIII secolo, con la sola eccezione di Qasr al – Hallabat e Al- Azraq, di epoca romana. Il secondo in pietra basaltica, fu tappa del viaggio di Lawrence d’Arabia durante la grande rivolta araba.

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Nei dintorni della cittadina, la brulla natura della steppa desertica si concede una pausa, cede per un tratto alla spinta della grande falda acquifera sotterranea che esce all’improvviso e formano un’ oasi. La palude percorsa da fiumi , bordata di canneti e abitata da centinaia di uccelli migratori è diventata un parco nazionale, la Riserva naturale di al – Azraq, che merita una sosta per la sua singolarità.

AL – AZRAQ: la cittadina è conosciuta per la fortezza di origine romana, sorta ai margini dell’oasi dove si sviluppò il villaggio di Azraq ad – Duruz, che deve il suo nome ai drusi insediatisi qui nel 191, quando lasciarono la regione siriana di Jabal al – Arab a seguito di un’insurrezione contro gli ottomani. Ma il nome fa anche riferimento all’acqua di cui è ricca  la regione: azraq, infatti in arabo significa azzurro.

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Parte della grande oasi di Al – Azraq è stata trasformata in una riserva naturale; a protezione dello straordinario patrimonio faunistico è stata istituita anche la Riserva naturale di Shawmari

Qasr al – Azraq : Da un iscrizione si è potuto stabilire che la fortezza venne dedicata agli imperatori romani Diocleziano e Massimiano e che perciò venne costruita nel periodo che va dal 286 al 305, con il nome di Dasianiss.

La sua importanza per i romani era soprattutto strategica , in quanto si trovava lungo una delle possibili vie d’accesso alla Siri. Ma altrettanto importanti erano le riserve idriche di Al – Azraq.

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QUSAYR AMRAH: sulla nuova strada del deserto che da Azraq ritorna verso Amman si trova la singolare costruzione di QUSAYR AMRAH. edificio con coperture a volta che costituisce un eccezionale e raro documento di epoca islamica, perché i suoi interni sono ricoperti da straordinari affreschi nei quali sono state identificate oltre 250 figure umane e di animali per una superficie totale dipinta di 350 metri quadri. Il complesso comprendeva in origine varie costruzioni ed era circondato da giardini, irrigati mediante una noria. Oggi ne restano da visitare la sala delle udienze a tre navate e l’hammam.  E’ stato  dichiarato sito UNESCO.

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Sala delle udienze è un edificio dalle forme semplici e armoniose che misura 10 m di lato, con tre archi a sesto leggermente acuto che formano altrettante navate. Linterno è decorato con affreschi eccezionali, restaurati alla fine degli anni Settanta del Novecento.

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L’hammam si compone di tre piccoli ambienti: il tepidarium, sormontato da una volta a botte a tutto sesto; un secondo ambiente, ricoperto da una volta a a crociera e adibito sia a caldarium sia a tepidarium. molto interessanti gli affreschi dipinti sulla cupola della terza sala , dove si raffigura una mappa celeste con costellazioni dello zodiaco e i personaggi della mitologia greco – romana.

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QASR al – KHARANAH : nella stessa strada sorge, isolata, questa maestosa fortezza caravanserraglio . E’  costruita in pietra rossa su pianta quadrangolare, con una torre rotonda ed ad ogni angolo e una torre semicircolare al centro di ogni lato.

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Superato l’ingresso, ci si immette in un corridoio che si apre in un cortile, attorno al quale si trovano le stalle per i cavalli e i magazzini dei mercanti delle carovane che percorrevano la strada tra Siria e Arabia.

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A sinistra dell’ingresso del cortile c’è una rampa di scale che conduce al primo piano. Qui si trovano le 61 stanze a uso abitativo e delle sale, decorate in maniera molto curata. Continuando a salire si raggiunge la sommità del castello, da cui si gode di un’ampia vista sul deserto circostante.

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Alcuni studiosi sostengono che venisse usato come luogo di riunioni politiche.

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anto1973giroagiroldini

e come dice una mia amica ..ti rispecchia in pieno ;) Io "DONNA" Non leggo istruzioni. Schiaccio pulsanti finchè funziona. Non ho bisogno di alcool per essere imbarazzante. Mi riesce senza! Se fossi un uccello saprei già a chi cagare addosso! Non sono bisbetica, sono emozionalmente flessibile! Le parole più belle al mondo ? " vado a fare shopping" Non ho difetti! Sono "effetti speciali"! Donne devono avere l'spetto di Donne non di ossa rivestite! Non è ciccia! E' superficie eroticamente utilizzabile. Pertdonato e dimenticato? Non sono nè Gesù nè ho l'Alzheimer! Noi donne siamo angeli e se ci rompono le ali continuiamo a volare- su scopa!Perchè siamo flessibili. Quando Dio ha creato gli uomini ha promesso che uomini ideali si sarebbero trovati ad ogni angolo e poi ha fatto la terra rotonda. Sulla mia lapide deve essere inciso: Non fare quella faccia, anch'io avrei preferito essere stesa in spiaggia! E già, Noi Donne siamo uniche

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