CASTELLO DI ROVERETO (Antonella Giroldini)

Occupa una posizione strategica. In effetti assomiglia a una piazzaforte, quasi a simboleggiare il controllo sulla valle da parte di Castelbarco. Furono proprio loro a costruirlo nel XIV secolo riutilizzando una fortificazione del XII, ma alla conquista da parte dei  veneziani si deve l’aspetto attuale con la caratteristica forma poligonale , il camminamento per l’artiglieria, i torrioni e lo sperone. Gli Austriaci durante oltre tre secoli di dominazione ne confermarono le funzioni militari, contribuendo da parte loro alla salvaguardia dell’aspetto assai munito.

Quasi a ricollegarsi a tale ruolo , nel 1921vi è stato inaugurato il Museo storico italiano della guerra.

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ROVERETO (Antonella Giroldini)

Che nella seconda città per grandezza del Trentino esistano ben quattro musei la dice già lunga sulla vocazione di centro della cultura della medioevale Roboretum , documentata nel 1150 in una zona dove l’uomo si era insediato nel neolitico e dove forte fu la colonizzazione romana. Quando poi si scopre che tale vocazione è di origine austriaca e che proprio qui Mozart tenne i suoi primi concerti italiani, non si ha più dubbio a ritenere valido il soprannome di ” Atene del Trentino” che Rovereto da tempo si è guadagnata.

Antica è pure la vocazione commerciale, favorita dalla posizione lungo la via Claudia Augusta, che la vide avamposto veneziano per i traffici con l’Europa nel 1416 – 1509 e dal 1520 florida per la lavorazione della seta, assurta ben presto a livelli industriali grazie agli allevamenti di bachi e alle coltivazioni dei gelsi.  E non bisogna dimenticare che nelle montagne del circondario la riunificazione all’Italia richiese un grande tributo di vittime.