ATENE ..E L’ ACROPOLI (Antonella Giroldini)

Considerata la culla della Grecia classica, è una vera fortezza naturale, costituita dalla sommità tabulare di una collina che strapiomba da ogni lato, tranne nel breve sperone a ovest. Su questa superficie corrispondente a meno di tre ettari sorse la città sacra, con i santuari e i templi che custodivano il tesoro ateniese. Qui gli artisti greci eressero in epoche diverse un complesso di edifici senza uguali al mondo, simbolo e maggior testimonianza della loro civiltà.  Dichiarata Dall’UNESCO Patrimonio  dell’Umanità, l’Acropoli ancora oggi affascina per il valore storico e la bellezza senza tempo dei suoi templi che, sebbene privati di rilievi e sculture e spesso ingabbiati nelle impalcature dei necessari lavori di restauro, si stagliano solenni contro il cielo di Atene. Sulla spianata senz’ombra, la luce è spesso abbagliante e il sole diventa rovente nelle ore più calde del giorno. Pertanto , nei mesi estivi, si consiglia di salire all’Acropoli nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio.

OLIMPIA (Antonella Giroldini)

Pellegrini e concorrenti ai Giochi olimpici erano pronti , un tempo, a giorni di cammino pur di recarsi presso il santuario di Zeus. I primi per osservare la famosissima statua del dio creata da Fidia, talmente grande da sfiorare con la testa del tetto del tempio. Gli altri per esercitarsi, sotto l’occhio vigile di allenatori r giudici, prima dell’inizio delle gare, il cui premio, sarebbe assai semplice (erano incoronati d’alloro o fregiati di una palma), non aveva eguali in Grecia quanto a prestigio. Oggi, i torpedoni dei viaggi organizzati hanno trasformato l’area archeologica , posta dall’Unesco tra i beni Patrimonio dell’Umanità , e il borgo, erede di uno dei più frequentati santuari panellenici, in una delle soste irrinunciabili del tour della Grecia classica.

LINDOS (Antonella Giroldini)

Sopra uno sperone di roccia le mura della fortezza dei Cavalieri di Gerusalemme, arcigna cittadella sorta nell’area dell’antica acropoli. Più in basso il borgo , con le sue costruzioni bianche e le strette vie e ciottoli bianchi e neri a comporre caratteristici disegni ripetuti nei cortili delle case. Colori solari e luminosi , la splendida insenatura formata dall’Istmo, l’ampia e riparata spiaggia, le dimensioni meno invadenti di alberghi e strutture per le vacanze hanno contribuito a promuovere Lindos come la più elegante ed esclusiva tra le mete turistiche dell’isole.

Rodi (Antonella Giroldini)

9_ Rodi

Secondo la mitologia la maggior parte tra le isole del Dodecaneso, separata  dalla costa turca dal breve stretto di Marmara, nacque dall’amore tra Helios e la ninfa Rhoda, da cui ebbe il nome. E al Dio Sole gli antichi abitanti di Rodi tributarono sempre grandi onori, arrivando a costruire un simulacro in bronzo alto oltre 30 metri considerato 30 m, considerato una delle sette meraviglie del mondo antico . Boschi di conifere, e una lussureggiante vegetazione mediterranea, ma anche ampie coltivazioni di agrumi, viti e tabacco rivestono l’isola molto amata dai turisti europei per il clima straordinariamente mite e soleggiato che permette di sfruttare a lungo belle spiagge. Gli appassionati di storia troveranno qui importanti vestigia di un ricco passato, con resti archeologici di grande rilievo, monumenti che rimandano all’epoca in cui il quartier generale dei Cavalieri di S. Giovanni, architetture risalenti alla dominazione ottomana. Del periodo in cui Rodi venne annessa all’Italia restano numerosi edifici pubblici, costruiti nello stile dell’epoca, imponente e celebrativo.

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Nonostante i numerosi rifacimenti, conserva caratteri medievali la città murata che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Sulla punta più settentrionale dell’isola si allunga invece la città moderna, sorta a partire dal 1912, con monumenti architetture che ricordano la presenza italiana. Capoluogo dell’isola del Dodecaneso, Rodi sembra così avere due anime, unite però da un’identica vocazione turistica. Tra giardini profumati di rose e gelsomini, tra bouganvillee e paplme, sono infatti molti gli alberghi, i ristoranti, i caffè, animatissimi nella lunga estate dell’isola si allunga invece la città moderna sorta a partire dal 1912, con monumenti architetture che ricordano la presenza italiana. Capoluogo dell’isola e del Dodecaneso, Rodi, sembra così avere due anime, unite però da un’identica vocazione turistica. Tra giardini profumati di rose e gelsomini, tra buganville e palme, sono infatti, molti gli alberghi ristoranti, i caffè, animatissimi nella lunga estate dell’isola.

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Un’intatta e scenografica cerchia di mura di circa 4 km racchiude la città antica, carica di storia e ricca di testimonianze di un illustre passato. In vie lastricate, in piazze raccolte, palazzi e chiese che ricordano da vicino le forme e i modi del tardogotico francese o spagnolo, con i suoi decori fiammeggianti e gli arabeschi in pietra. Ma, oltre a questi miraggi di un lontano medioevo, anche atmosfere e sapori d’oriente, perché nella cerchia di alte mura è racchiuso il caratteristico quartiere turco. Visitati i principali monumenti, più che seguire un preciso itinerario ci si lasci trasportate da colori e profumi, per scoprire , passo dopo passo, scorci e angoli di fascino. Le mura sono un vero capolavoro dell’architettura militare del XV – XVI secolo.

 

Non più atmosfere medievali, piazze raccolte, fontane e minareti. Fuori dal nucleo fortificato la città moderna si allunga sul porticciolo e sul promontorio bordato di spiagge.

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