FRASSO SABINO (Antonella Giroldini)

Grazioso borgo medievale cinto da verdi colline e da coltivazione di ulivi sorse tra la fine del sec. X e l’inizio del sec.XI sulla riva sinistra del fiume Farfa. Fino a poco tempo fa si pensava che il suo toponimo derivasse dai frassini che circondavano la zona, ma studi recenti hanno ipotizzato che, essendo in epoca romana un “posto di guardia”, la sua etimologia deriverebbe dal verbo latino “fraxare” che significa appunto “fare la guardia”.

Nell’XI secolo fu donato all’Abbazia di Farfa e in seguito divenne proprietà dei Brancaleoni e in seguito degli Sforza Cesarini, che lo ottennero grazie ad un matrimonio dopo una serie di lunghe dispute con la famiglia dei Savelli detenendone il possesso fino alla soppressione dei feudi. A quest’epoca risale la costruzione del maestoso castello che ancora oggi nonostante i numerosi rifacimenti, domina il centro del paese.

Luoghi da visitare:
Castello degli Sforza Cesarini, imponente edificio databile tra il XV e il XVI secolo è caratterizzato da una torre cilindrica angolare ornata di beccatelli. La struttura originaria è stata più volte rimaneggiata nel corso degli anni subendo notevoli danni alla torre e alle pitture degli appartamenti che sono state intonacate o distrutte.

Chiesa di S. Pietro in Vincoli, costruita agli inizi del XIII secolo presenta una piccola abside e tre navate, di cui quella destra nel XVII secolo è stata murata e trasformata in una serie di cappelle funebri annesse all’attiguo cimitero. L’interno è decorato con affreschi risalenti al XV secolo raffiguranti “l’Annunciazione”, la “Fuga in Egitto” e la “Disputa tra i Dottori”. La facciata a capanna si apre con un oculo quadrilobato scolpito con motivi decorativi e presenta un portale sormontato da una lunetta a sesto pieno Restaurata recentemente dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici per il Lazio, la chiesa è oggi adibita ad Auditorium per attività culturali.

Grotta dei Masacci, grandiosa tomba di epoca romana risalente al II sec. d. C., dichiarata nel 1916 monumento di interesse nazionale. Si può ammirare nel comprensorio di Osteria nuova, sotto l’edificio presente nella piana.