IL MONASTERO DI SANTO SPIRITO D’OCRE (Antonella Giroldini)

Per festeggiare un occasione particolare decido di regalare al mio compagno un cofanetto della Boscolo – ” verdi emozioni” – tra le varie esperienze che il cofanetto propone decidiamo di regalarci un soggiorno speciale a due passi da casa.

Scegliamo Ocre, un borgo a pochi passi dall’Aquila.

Ocre è situata nel cuore verde dell’Italia, circondata dai parchi più famosi del paese, tra cui lo spettacolare Parco del Gran Sasso, con il suo maestoso monte. Un paesaggio incontaminato, castelli, torri e borghi medievali: qui ogni attività sportiva, escursionistica o naturalistica comunica l’emozione profonda di una natura intatta. Le bellissime Grotte di Stiffe offrono un singolare spettacolo: quello del fiume sotterraneo che scorre per riemergere poi in superficie.

Il Monastero di S. Spirito, prezioso gioiello di architettura medievale e monumento nazionale, dopo anni di elaborato e sapiente restauro è oggi una residenza d’epoca di grande prestigio, luogo di ospitalità e cultura tra boschi, castelli e borghi, dove trascorrere un soggiorno in totale relax ed a contatto con la natura. Tutti gli spazi, interni ed esterni, sono stati ristrutturati secondo la destinazione d’uso che già i monaci cistercensi avevano stabilito. Le 12 stanze, ricavate dai dormitori al primo piano sono essenziali e confortevoli. Sono arredate con mobili in legno, tessuti naturali e dotate di servizi privati, televisore a colori e telefono. Sono a disposizione degli ospiti anche la biblioteca, internet point e wi-fi.

Il Monastero fu fondato nel 1222 dal Beato Placido da Roio, su un terreno donatogli dal conte Bernardo d’Ocre, entrò nell’ordine cistercense alla morte  del fondatore nel 1248 come dipendenza del monastero di S. Maria di Casanova.

Il Monastero occupa un’area rettangolare con alte mura perimetrali che lo isolano quasi completamente dal territorio circostante. All’interno si apre un cortile quadrangolare lungo i cui lati , secondo le norme cistercensi, sono situati la Chiesa, il refettorio, il dormitorio e la sala capitolare.

La facciata principale del Monastero ha solo cinque aperture: l’ingresso carraio con arco ogivale alla maniera borgognone, l’ingresso pedonale e tre eleganti bifore, una delle quali di spia piombatoio.

Nell’aula chiesastica e nella cappella – sacrestia sono presenti affreschi databili al XIII Sec. con scene della vita del Beato Placido e, nel presbiterio, resti, di pitture della fine del XVI secolo attribuiti a Paolo Mausonio.

Le 12 stanze ricavate dai dormitori al primo piano sono essenziali e confortevoli . sono arredate con mobili di legno, tessuti naturali e dotate di servizi privati, tv a colori e telefoni. Sono a disposizione degli ospiti la biblioteca, la sala benessere, internet point e wi-fi.

Gli ingredienti principali della cucina sono la memoria e l’identità perché essa si rifà a antiche e semplici ricette del luogo. La pasta è solo quella fatta in casa e la zuppa di legumi, ma solo quelli di stagione . La carne, i salumi e i formaggi sono quelli dei pascoli delle montagne. Il pane casareccio cotto in forno a legna. Gli ortaggi e la frutta di stagione. Il tartufo nero di Ocre, lo zafferano , il timo, la menta e la mentuccia. I dolci tipici sono le nocciole, le mandorle, le noci, la ricotta, le marmellate. Vini abruzzesi D.O.C., liquori e infusi aromatici di erbe e frutti di bosco.

…dove finisce il silenzio inizia a parlare la natura

ascoltala..

la sua voce non è clamore

è un soffio di vento tra gli alberi

uno sbattere di ali nel cielo

un ronzio di insetti

tra le pietre del monastero…

Un vasto territorio appartato e silente dove, tra le asprezze delle montagne e il brusio dei boschi, tra le strade millenarie, abbazie, fortezze, monasteri e straordinari borghi medioevali, si odono ancora i passi di popoli mitici che hanno reso unici questi luoghi. Ancora oggi questo lembo di terra offre al visitatore l’opportunità di un viaggio ricco di storia, ma anche ricco di storie affidate alla tradizione orale di vecchi quasi centenari, saggi e malinconici.

Un paesaggio dove, protetti da foreste intricate e intatte, posano il loro passo felpato i lupi, i cervi, le martore.

 

 

Pubblicato da

anto1973giroagiroldini

e come dice una mia amica ..ti rispecchia in pieno ;) Io "DONNA" Non leggo istruzioni. Schiaccio pulsanti finchè funziona. Non ho bisogno di alcool per essere imbarazzante. Mi riesce senza! Se fossi un uccello saprei già a chi cagare addosso! Non sono bisbetica, sono emozionalmente flessibile! Le parole più belle al mondo ? " vado a fare shopping" Non ho difetti! Sono "effetti speciali"! Donne devono avere l'spetto di Donne non di ossa rivestite! Non è ciccia! E' superficie eroticamente utilizzabile. Pertdonato e dimenticato? Non sono nè Gesù nè ho l'Alzheimer! Noi donne siamo angeli e se ci rompono le ali continuiamo a volare- su scopa!Perchè siamo flessibili. Quando Dio ha creato gli uomini ha promesso che uomini ideali si sarebbero trovati ad ogni angolo e poi ha fatto la terra rotonda. Sulla mia lapide deve essere inciso: Non fare quella faccia, anch'io avrei preferito essere stesa in spiaggia! E già, Noi Donne siamo uniche

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