ALL ABOUT BANKSY: EXHIBITION 2

STESSO POSTO, STESSO ARTISTA, NUOVA MOSTRA!

Dal 5 maggio 2021 al 9 gennaio 2022.

  • Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 20.00.  Sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00
  • Giorni festivi:
    • 8 dicembre dalle 10.00 alle 21.00 (ultimo ingresso alle 20.00)
    • 24 dicembre dalle 10.00 alle 17.00 (ultimo ingresso alle 16.00)
    • 25 dicembre primo ingresso alle 17.00 – ultimo ingresso alle 20.00
    • 26 dicembre dalle 10.00 alle 21.00 (ultimo ingresso alle 20.00)
  • Ingresso: dal lunedì al venerdì = biglietto a € 15,00
  • Biglietto Special: dal lunedì al venerdì dalle 13.15 alle 15.00 = biglietto a € 13,00
  • Sabato e domenica e festivi = biglietto a € 18,00

LA MOSTRA

ALL ABOUT BANKSY Roma, 5 maggio 2021 – 9 gennaio 2022.

Stesso posto, stesso artista, nuova mostra.

Grazie a circa duecentocinquanta opere provenienti da collezioni private, Chiostro del Bramante presenta ALL ABOUT BANKSY: a Roma, dal 5 maggio 2021 al 9 gennaio 2022, una nuova mostra per scoprire tutto quel che si può sapere sull’artista sconosciuto più noto al mondo.

“Scoprire, avvicinarsi, conoscere, riconoscere Banksy. Durante la nostra prima esposizione A Visual Protest (settembre 2020 – marzo 2021), data l’impossibilità di mantenere l’apertura, abbiamo lavorato perché il pubblico non rimanesse deluso, non rimanesse senza Banksy. È nata così l’idea di poter realizzare una seconda mostra, sempre dedicata a lui e alle sue opere, e questo nostro desiderio si è realizzato grazie alla collaborazione con Butterfly & David Chaumet – Butterfly Art News, curatori del progetto”.

 Natalia de Marco, direzione artistica DART – Chiostro del Bramante

Banksy non riesce a far smettere di parlare di sé. Dall’ultima opera sulle mura del carcere di Reading (UK), dove fu detenuto Oscar Wilde, per denunciarne lo stato di abbandono dal 2013, fino all’asta milionaria a favore del sistema sanitario britannico, con l’aggiudicazione dell’opera Game Changer per 16,75 milioni di sterline.

Così Chiostro del Bramante non può smettere di occuparsi di Banksy e di offrire, con questa nuova mostra, un approfondimento enciclopedico del suo lavoro, grazie a un’importante sezione documentaria composta da fotografie, reportage e video, una nuova occasione espositiva negli spazi rinascimentali nel centro di Roma.

Una narrazione approfondita della poetica dell’artista grazie al contributo di Butterfly & David Chaumet – Butterfly Art News, che per la prima volta hanno aperto il loro archivio, in modo così completo, per un’esposizione. 

“Ovunque si sente parlare di Banksy. Ma cosa sapete di lui se non che è famoso e che la sua identità è ignota? Abbiamo documentato la sua carriera dall’inizio degli anni Duemila, tra la strada e le mostre e ora apriamo il nostro archivio”. 

 Butterfly & David Chaumet – Butterfly Art News, curatori 

ALL ABOUT BANKSY è un catalogo ragionato da visitare, un percorso in cui scoprire opere realizzate dal 1999 fino al 2020, con sezioni tematiche sui lavori divenuti icone e sui temi fondamentali dell’artista: i primi Black Books, i tanti rats (topi) e poi la politica, la religione, il potere, la guerra, i diritti dell’infanzia, i fenomeni migratori, i rifugiati, la società della sorveglianza, l’ambiente, l’ecologia, il mercato dell’arte.

In mostra inediti e altrettanti approfondimenti: tra gli altri, sul parco tematico non adatto ai bambini Dismaland, sul negozio online Gross Domestic Product, sulle collaborazioni con cantanti e gruppi musicali, tra cui la ricca serie con i britannici Blur.

Opere realizzate con tecniche e supporti differenti, insieme a una contestualizzazione degli interventi pubblici e delle mostre, delle opere e delle esposizioni, tra fotografie, copertine, manifesti, locandine, libri, dischi. 

Completano il percorso espositivo tre video per rivivere i momenti più significativi del percorso di Banksy, tra cui un documentario esclusivo e inedito che racconta vent’anni di carriera dell’artista.

BANKSY

Dipingere per me rappresenta la libertà

Presumibilmente nato a Bristol all’inizio degli anni Settanta, Banksy è considerato uno dei maggiori esponenti della street art ed è stato inserito nel 2019 da ArtReview al quattordicesimo posto nella classifica delle cento personalità più influenti nel mondo dell’arte. Ma nessuno conosce la sua identità. Quello che sappiamo è che si è formato nella scena underground di Bristol, dove ha collaborato con diversi artisti e musicisti e che la sua produzione artistica è iniziata a fine anni Novanta. Da questo momento in poi, ha iniziato a invadere numerose città, da Bristol a Londra, a New York, a Gerusalemme fino a Venezia con graffiti e varie performance e incursioni.

ALL ABOUT BANKSY organizzata da DART Chiostro del Bramante in collaborazione con Butterly Art News a cura di Butterfly & David Chaumet  con il patrocinio di Regione Lazio e Assessorato Crescita Culturale Roma Capitale media partner Sky Arte. La mostra è accessibile nel rispetto e secondo le normative per il contenimento di Covid-19.

hopper a roma vittoriano (Antonella Giroldini)

C’è chi lo ritiene un narratore di storie e chi, al contrario, l’unico che ha saputo fermare l’attimo – cristallizzato nel tempo – di un panorama, come di una persona.

È stato lo stesso Edward Hopper (1882-1967) – il più popolare e noto artisti americano del XX secolo – uomo schivo e taciturno, amante degli orizzonti di mare e della luce chiara del suo grande studio, a chiarire la sua poetica: “Se potessi dirlo a parole, non ci sarebbe alcun motivo per dipingere”.

La mostra Edward Hopper che apre dal 1 ottobre 2016 al 12 febbraio 2017 al Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, realizzata sotto l’egida dell’Istituto per la Storia del Risorgimento , in collaborazione con l’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali , prodotta e organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con il Whitney Museum of American Art di New York, darà conto dell’intero arco temporale della produzione del celebre artista americano.

Dagli acquerelli parigini ai paesaggi e scorci cittadini degli anni ‘50 e ’60, l’esposizione curata da Barbara Haskell – curatrice di dipinti e sculture del Whitney Museum of American Art – in collaborazione con Luca Beatrice, attraverso più di 60 opere, tra cui celebri capolavori come South Carolina Morning (1955), Second Story Sunlight (1960), New York Interior (1921), Le Bistro or The Wine Shop (1909), Summer Interior (1909), interessantissimi studi (come lo studio per Girlie Show del 1941) celebra la mano di Hopper, superbo disegnatore: un percorso che attraversa la sua produzione e tutte le tecniche di un artista considerato oggi un grande classico della pittura del Novecento.