Montefalco (Antonella Giroldini)

Domina da un colle di 472 metri la pianura del Topino e del Clitunno la “patria” del Sagrantino, offrendo tutt’intorno dei panorami di straordinaria bellezza, tanto da meritarsi l’appellativo di “ringhiera dell’Umbria”. Per l’elevata qualità turistica oltre che ambientale, Montefalco è stata insignita della bandiera arancione del TCI.

 

La simbiosi di questa cittadina con il territorio che la circonda non è solo di natura estetica , per i caratteristici assi viari che dalla piazza circolare si protendono a stella verso la valle , ma anche economica e politica.

Si entra in città da porta S. Agostino, aperta nelle mura medievali, e imboccato corso Mameli, asse portante del borgo del Castellare, si raggiunge la rotonda piazza centrale. Da qui si può scendere per vicoli fino a S. Bartolomeo, per gettare uno sguardo verso il borgo più basso di S. Leonardo; via dei Vasari racconta ancora della produzione tipica locale di vasi e terraglie. Risaliti in piazza, si imbocca la via Ringhiera Umbra, asse del Rione di Colle Mora, dove la chiesa di S. Francesco è l’elemento saliente della visita. Da porta della Rocca si può godere uno splendido panorama verso la valle del Topino e la Piana di Clitunno. Il viale Matteotti costeggia le mura medioevali che fanno la guida fino al borgo di S. Leonardo, concluso da porta Spoleto. A quasi un km e mezzofuori porta, lungo viale Marconi, si visita la Chiesa di S. Fortunato.