I giardini del Marocco ( Antonella Giroldini)

Come in tutto l’Islam , anche in Marocco il giardino è prefigurazione e proiezione sulla terra del paradiso promesso agli eletti, luogo in cui immagini, suoni, profumi, fanno intravedere al fedele le delizie dell’aldilà. Simbologia religiosa, immaginario, della gente del deserto, necessità della vita si rinforzano l’un l’altro nella preziosità dell’acqua. E’ l’acqua, infatti, al centro del giardino: acqua che irriga e rende fertile un terreno chiuso, separato dal deserto , che lo rinfresca e anima di suoni, lo arricchisce di frutti , ne accresce con usi rituali la dimensione religiosa, che trasforma infine il giardino stesso , da oasi di piacere e dimora dello spirito , in luogo di raccolta e distribuzione di una risorsa indispensabile alla collettività.

Ance lo schema del giardino islamico si riallaccia al corano.