IL MIRACOLO DI BOLSENA (Antonella Giroldini)

Vuole una tradizione mai comprovata che il Duomo sia sorto per celebrare questo portento. Nel 1263 un prete boemo, Pietro da Praga, sulla strada di un pellegrinaggio a Roma, si fermò a Bolsena per dire messa. Le sue perplessità circa il mistero della transustanziazione – l’incarnazione del corpo di Cristo nell’ostia consacrata – vennero fugate dalle stille di sangue che all’ostia innalzata bagnarono il corporale e i santi lini liturgici. L’anno seguente per celebrare il prodigio una bolla papale istituiva per tutta la cristianità la festa del Corpus Domini e per conservare le reliquie venne deciso di erigere a Orvieto una chiesa degna di tanto miracolo. Nel 1337 la potente famiglia orvietana dei Monaldeschi commissionava all’orafo Ugolino di Vieri il reliquiario in oro, argenti e smalti e l’anno seguente veniva portato in processione per le vie della città inaugurando una tradizione che in occasione del Corpus Domini resta ancora oggi una delle principali attrattive folcloristiche.