CORI (Antonella Giroldini)

A 10 Kilometri da Cisterna di Latina verso nord – est, alle propaggini dei monti Lepini , la cittadella di Cori, presenta interessanti caratteri storici e cospicue testimonianze artistiche. La ” Cora” dei volsci fu sottomessa da Roma già all’inizio del V a. C. e fu sottomessa da Roma già all’inizio del V secolo a. C. e fu feudo degli Annibaldi prima di entrare, durante il XV secolo, nel dominio della Chiesa . Racchiudono i due nuclei della cittadina ( Cori a Valle e Cori a Monte) tratti delle mura poligonali , che risalgono addirittura al V  secolo a. Cristo. Il ponte romano detto della Catena, di età repubblicana, è quasi all’entrata dell’abitato, dove notevoli sono la trecentesca chiesa dell’Annunziata e la Collegiata, costruzione settecentesca rimaneggiata in età neoclassica che custodisce all’interno uno splendido candelabro pasquale e una Pietà. Per la pittoresca via del Porticato, strada coperta fiancheggiata da case medievali, si sale verso la chiesa di Santa Oliva, fusione di due edifici di culto, uno medioevale e l’altro del tardo XV secolo: il complesso, che vanta anche un bel chiostro, fu ristrutturato tra ‘500 e ‘600, e custodisce una volta a botte affrescata in modi michelangioleschi, nonché affreschi trecenteschi.

Nei pressi della chiesa sono i resti del tempio di Castore e Polluce, risalenti alla ricostruzione di un antico monumento effettuata dopo l”89 a. Cristo. In via Matteotti della Città del Territorio ospita una sezione archeologica e una documentaria. Al vertice del colle svetta il pronao, con otto colonne doriche sorreggenti un’elegante. Al vertice del colle svetta il pronao, con otto colonne doriche sorreggenti un’elegante trabeazione e il frontone, del tempio di Ercole.

Notevole anche  l’Oratorio dell’Annunziata