CAMPOBASSO (Antonella Giroldini)

Appare distesa ai piedi dei cosiddetti ” Monti” , uno sperone di roccia su cui capeggiano la mole del castello Monforte e, di fronte, la chiesa di S. Maria del Monte, a conferma del nome che accompagna sin dal IX secolo e il cui significato è controverso.

Il fulcro del capoluogo è la cosiddetta città murattiana, edificata dagli inizi dell’Ottocento. con ampi viali, piazze e gli orti botanici che le valsero l’appellativo di ” città giardino”. Qui si raccoglie la gran parte degli edifici pubblici e delle attività commerciali e vi si svolge ogni sera, il rito dello ” struscio”

Ai piedi della rapida scalinata di via Chiarizia che porta al Castello e affacciata sull’omonima graziosa piazzetta è la Chiesa di San Leonardo, che conserva l’impronta romantica del profilo a salienti , e incastonati nella muratura, piccoli conci a rilievo e la bella monofora intarsiata di tralci, affiancata da un bassorilievo che raffigura un bue.

Posto in cima al colle è il castello Monforte. Costruito su una precedente fortificazione sannitica, intorno al 1130, da Ugone II di Molise, ricevette la sua attuale fisionomia dopo il terremoto del 1456, quando fu fatto ricostruire da Cola Monforte. Poderosi sono la mole quadrangolare , merlata, articolata in pareti a scarpa , e i due torrioni cilindrici, anch’essi a scarpa, che fiancheggiano l’ingresso originario aperto verso l’abitato.

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