MAURITIUS : ORTO BOTANICO (Antonella Giroldini)

Una delle maggiori attrattive dell’isola, i giardini botanici di Pamplemousses ( situati a circa metà strada tra Grand Baie e Port Louis) sono una meta rilassante e piacevole e valgono sicuramente una visita per ammirare una profusione di piante endemiche e non. Altrettanto interessante è l’ex zuccherificio di Beau Plan, nei pressi , che è stato trasformato in un interessante museo.

Pamplemousses deve il suo nome agli alberi di agrumi simili a pompelmi che gli olandesi introdussero a Mauritius da Java. La cittadina ha un’ atmosfera tipicamente mauriziana – tranquilla, poco turistica e leggermente decadente – per cui vi sembrerà di essere lontanissimi da Grand Baie o da Trou aux Biches.

Dopo i Kew Gardens sono tra i giardini botanici più belli del mondo e una delle principali attrazioni turistiche di Mauritius.  Al momento non sono disponibili cartine dei giardini, perciò è consigliabile ingaggiare una delle guide esperte che si trovano subito dopo l’ingresso; su richiesta per chi ha problemi motori è possibile anche fare una escursione in golf buggy.

Al centro dei giardini si trova uno stagno pieno di ninfee giganti originarie del Sud America.

Le palme sono l’attrattiva principale dei giardini, grazie alla straordinaria varietà di forme e fogge. Particolarmente notevoli sono le tozze palme bottiglia, le altre palme reali e le palme talipot, che fioriscono una volta soltanto dopo quarant’anni di vita e poi muoiono. Le altre varietà includono la palma da rafia, la palma da zucchero, la palma della febbre, quella a ventaglio, e persino la cosiddetta palma della ceralacca o palma rossetto.

Un’altra caratteristica di rilievo dei giardini è la presenza di numerose  specie di avifauna.

Rocchette (Antonella Giroldini)

Rocchette si trova nel cuore della Sabina ed è quindi facilmente raggiungibile percorrendo l’autostrada A1 e uscendo al casello di Magliano Sabina. Dal casello si raggiunge dapprima l’abitato di Magliano per proseguire in direzione di Calvi dell’Umbria e scendere verso Montebuono.

Poco prima di giungere a Montebuono, ad un incrocio si devia a sinistra in direzione di Rocchette (la stessa strada porta a Vacone e Cottanello). Raggiunto quindi Rocchette, si oltrepassa, si lascia sulla sinistra un fontanone e, poco dopo, proseguendo in direzione Vacone, si imbocca una strada sterrata. Percorsi circa 100 metri si attraversa il ponte sul Fiume Laia e si giunge in breve a toccare una radura dove si può parcheggiare. La torre circolare è davanti a noi e l’accesso al borgo è senza via obbligata.

MAURITIUS : FLIC FLAC (Antonella Giroldini)

Nonostante il nome bizzarro e affascinante Flic en Flac non è esattamente il paradiso raffigurato sui siti internet delle agenzie di viaggi. Si pensa che il toponimo sia un alterazione del vecchio nome olandese Friend Landt Flaak , che significa terra libera e piatta, ovvero ciò che videro i primi esploratori nel XVIII secolo : una distesa magnifica e apparentemente infinita costa sabbiosa. Oggi tutta la zona è stata invasa da complessi di appartamenti, negozi di souvenir, uffici di cambio e alberghetti economici. Non tutto è perduto, però: la spiaggia è una delle più belle di Mauritius, e se soggiornerete in uno dei lussuosi resort nella zona di Wolmar , troverete spiagge stupende, straordinari siti di immersioni e alcuni ottimi ristoranti.