COCULLO (Antonella Giroldini)

Con una deviazione di 5 km da Anversa si sale a questo piccolo borgo, ancora sorvegliato dai resti del castello. Vi si trova la Chiesa della Madonna delle Grazie, con elegante facciata decorata da un grande rosone e da due statue del XVI secolo. All’interno sono affreschi dei secoli XIV e XV. Nella parte bassa del paese, il santuari di San Domenico Abate, danneggiato dal terremoto, conserva una grande statua del santo e suppellettili in argento di scuola sulmonese; le opere d’arte sono custodite dalla Soprintendenza. La fama di Cocullo è legata alla tradizione dei ” serpentari”, che risale all’epoca dei marsi. All’inizio di maggio , i giovani del paese catturano alcune decine di bisce che il primo giovedì del mese vengono sistemate sulla statua di San Domenico abate e portate in processione per le vie del paese. Alla fine gli animali vengono rimessi in libertà. Il significato di questo rito risiete nella venerazione popolare per il santo folignate , ritenuto protettore contro tutti i mali.