MUSEO EGIZIANO DI TORINO – CAPPELLA E STELE DI MAIA E DI SUA MOGLIE ( Antonella Giroldini)

Cappella

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Mattoni di fango intonacati e dipinti

Dimensioni. 185x145x225 cm

Provenienza: Deir el – Medina, Tomba TT 338, Scavi Schiapparelli nel 1905

Stele

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Calcare

Dimensioni: 66,7x42x7,3 cm

Provenienza. Deir el – Medina, Tomba

in seguito collezione Drovetti, 1824

Nuovo Regno, tarda XVIII dinastia

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Durante il Nuovo Regno la tomba era di regola sotterranea e dopo la sepoltura veniva chiusa; i familiari e il clero potevano far defunto nella vicina cappella funeraria di superficie, dove si svolgevano i riti. Nella cappella dedicata a Maia e sua moglie Tamit, Drovetti trovò la loro stele funeraria, che nel 1824 fu portata al Museo Egizio di Torino. Nel registro superiore della stele la coppia è raffigurata con vesti bianche, nell’atto di lodare Osiride e Hathor, mentre nel registro inferiore i coniugi appaiono seduti davanti a una tavola per offerte mentre ricevono le vivande presentate dai loro nove figli, nominati uno per uno; un decimo figlio , più piccolo, è in piedi vicino alla sedia dei genitori. Le dimensioni della cappella delle offerte sono simili a quelle della cappella di KHA, che si fece astutamente scavare la tomba a una certa distanza dalla cappella, per fuorviare i saccheggiatori. La cappella di Maia e Tamit, presumibilmente contemporanei di Kha, è decorata  da pitture articolate in 3 registri, con il corteo funebre protetto da amuleti, il trasporto degli arredi funebri, il viaggio rituale verso Abido. Sulla parte di fondo della cappella, punto focale per l’osservatore, si vedono anche i genitori di Maia; i riti funebri con l’incenso e le libagioni sono officiati da due dei figli fi maia . Fu Ernesto Schiapparelli , nel 1905, a staccare le pitture parietali e a trasferirle a Torino.