L’intero scopo e la bellezza del viaggio consistevano proprio nell’ignorare ciò che sarebbe accaduto , eppure non riuscivo a fare in meno di predisporre tutto con un ampio anticipo. La mia mente si trasforma in un caleidoscopio di scenari evocati dall’immaginario futuro….
….mi presi tutto il tempo necessario, sicuro che in qualche modo ce l’avrei fatta, deciso a non viaggiare mai più alla velocità di qualcun altro . Dopo due disastri per lo stesso motivo dovevo aver imparato la lezione…
…quanto accadeva durante il viaggio , le persone che conoscevo, tutto ciò era puramente accidentale . Ancora non avevo capito che proprio le interruzioni erano il viaggio ..
Non faccio altro che complicarmi le cose, da solo. Come se mi legassi l’anima in tanti modi pensai con una punta di tristezza…
..era ormai chiaro che il viaggio – l’intera idea del viaggio – fosse intimamente legato alla mia lotta contro la paura. Mi ero lanciato in un viaggio intorno al mondo, ma stavo compiendo anche un altro viaggio : un grande viaggio : un grande viaggio di scoperta nel mio subconscio. E tremai al pensiero dei mostri che avrei potuto incontrare dentro di me..
…lo strumento vitale del cambiamento è il distacco, e viaggiare da solo rappresenta un vantaggio immenso. In una fase di mutamento , i due aspetti di una persona esistono simultaneamente : come nel caso del bruco che si trasforma in farfalla, hai in te l’immagine di quello che stai per essere , ma chi ti conosce bene, vede soltanto com’eri. Non sono disposti a riconoscere il cambiamento. E, con le azioni cercano di riportarti alle vecchie, familiari abitudini. Sarebbe un’impresa disperata tentare di diventare un dio tra amici e parenti, così come un uomo non potrà mai diventare un eroe per il suo scudiero. Era agghiacciante rendersi conto che le doti sentimentali più apprezzate dalla gente, come la lealtà , la costanza e l’affetto, sono proprio quelle che impediscono il cambiamento . Sono state escogitate per compensare la mortalità! Gli antichi dei non le hanno mai adottate
