BARREA (Antonella Giroldini)

Affacciata su uno splendido panorama, la località sorge sullo sperone roccioso che domina il lago di Barrea e il profondo canyon calcareo della Foce. Sorta in epoca sannita, è stata a lungo legata all’abbazia benedettina di S. Angelo in Barreggio. Nel centro storico, che mantiene l’aspetto di antico villaggio appenninico, si visitano la chiesa di S. Tommaso, al cui interno sono altari, crocefissi e statue lignee barocche, la Chiesa di S. Rocco, la Chiesa di S. Abate, fondata nel Trecento. Il Castello, edificato nel XII secolo dai Di Sangro, fu danneggiato dai bombardamenti del 1944. Dall’area intorno al castello si ammira un bel panorama sul canyon della Foce. Lungo l’orlo della forra si snoda un sentiero – natura che consente di osservare varie specie di rapaci.

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PARIGI E’ SEMPRE UNA BUONA IDEA

prima ancora di imprare a leggere e scrivere, conosceva il nome di tutte le possibili tonalità di azzurro. Il delicato carta da zuccherro, il celeste, il grigio – blu, l’azzurro ghiaccio, il blu polvere, l’acquamarina quasi trasparente, il turchese luminoso. E poi ancora l’indomabile oltremare, l’allegro fiordaliso e il freddo cobalto, il petrolio verde- azzurro che aveva in se i colori del mare e il misterioso indaco che tendeva gia al violetto, fino al blu saturo dello zaffiro, al blu notte e al blu notte scuro in cui il blu finiva per dissolversi – per Rosalie non esisteva un colore altrettanto ricco, meraviglioso e vario…

Alfedena (Antonella Giroldini)

Dal centro di Barrea la statale sale fino al valico di Barrea, dove è ancora visibile il tratturo di Pescasseroli – Candela. Di qui una discesa a tornanti porta ad Alfedena, situato in una posizione strategica sulle due sponde del Rio Toto. Fu centro dei sanniti pentri tra il VII e il III secolo a. C.

Oggi il centro conserva solo in parte l”originario aspetto medievale .

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